Numero 2/2010LUIGI NOTARO La “mediazione familiare” nella dinamica dei “diritti sociali” e come tutela dei soggetti deboli
Numero 2/2010STEFANO TESTA BAPPENHEIM Epifania storica delle particolari ipotesi del can. 517 CIC
- Ambito di applicazione della normativa; l’ente ecclesiastico civilmente riconosciuto - 2. Confessioni religiose firmatarie di patti, accordi e intese - 3. L’attività di religione o di culto quale attività costitutiva di un ente ed il riconoscimento civile degli enti religiosi - 4. Gli enti ecclesiastici come imprese sociali “parziali”; l’esercizio di un’attività secondaria di tipo “commerciale” - 5. Regime giuridico del ramo di impresa sociale di un ente ecclesiastico: panoramica sulle differenze con la disciplina generale prevista per le imprese sociali - 6. Le esclusioni esplicite: a) Modalità di costituzione semplificata; l’atto costitutivo sostituito dal deposito del regolamento - b) Responsabilità patrimoniale dell’ente con ramo d’impresa sociale - c) Mancanza di indicazione della qualifica “impresa sociale” - d) Devoluzione del patrimonio, una deroga rilevante alla disciplina comune - e) Limiti per la presenza dei soci lavoratori volontari - f) Liquidazione coatta amministrativa - 7. Le esclusioni implicite: a) Direzione e controllo dell’impresa sociale - b) Deroga esplicita alle norme di elettività delle cariche sociali - c) Ammissione ed esclusione soci - d) Nomina sindaci e revisori contabili - e) Diritto di informazione, consultazione, partecipazione dei lavoratori - 8. Le norme applicate limitatamente al ramo d’azienda “impresa sociale”: a) Partecipazione dei lavoratori disabili - b) Limite del calcolo dell’ammontare dei ricavi dell’attività prevalente - c) Obblighi di tenuta delle contabili - d) Limiti di applicazione delle operazioni straordinarie: trasformazione fusione e scissione; la cessione d’azienda - 9. Conclusioni
- Enti ecclesiastici – disciplina dell’impresa sociale – terzo settore -


