NEWSLETTERA APOSTOLICA Prevenzione e contrasto degli abusi sessuali
COLLANA “DIRITTO E RELIGIONI”ANTONINO MANTINEO 30 – La condanna della mafia nel recente Magistero: profili penali canonistici e ricadute nella prassi ecclesiale delle Chiese di Calabria e Sicilia
Quando il personaggio storico-letterario del giudice Dee si trova davanti al sempre più concreto fallimento di una sua indagine, non
può non ammettere, in forme solenni, le sue inadeguatezze e disporsi a rassegnare le dimissioni1. Robert van Gulik chiarisce il senso di
questo atto giuridico formale: a chi detiene il potere è concesso di compiere azioni che sarebbero ritenute illecite per tutti gli altri cittadini.
Se l’esercizio del potere non corrisponde, però, ai suoi scopi istituzionali, la sanzione per quelle azioni illecite è normalmente comminata in modo più grave. E, d’altra parte, lo stesso van Gulik riconosce che nel diritto vi sono, come nella letteratura, alcuni topoi: dietro un personaggio o dietro un istituto, non c’è soltanto la messa in opera di comportamenti concreti, ma anche (e, in alcuni frangenti, soprattutto) l’attualizzazione di norme sottratte alla disponibilità umana. Operative nella loro vincolatività e vincolanti proprio perché universalmente rispettate ed applicate


