NEWSLETTERA APOSTOLICA Prevenzione e contrasto degli abusi sessuali
NEWSРада національної безпеки і оборони України – Consiglio Nazionale per la Sicurezza e la Difesa dell’Ucraina Lo Scisma interno alla Chiesa ortodossa
RIASSUNTO
L'articolo analizza come, nell'Europa contemporanea, la nozione di democrazia militante – originariamente concepita per prevenire l'ascesa di movimenti politici antidemocratici – si sia progressivamente estesa al campo religioso, trasformando il diritto alla libertà religiosa in uno strumento di controllo e selezione del pluralismo. A partire dal caso Refah Partisi e dalla crisi del modello westfaliano di gestione del religioso, l'articolo mostra come la percezione crescente del "pericolo religioso" abbia condotto gli Stati europei a reinterpretare la libertà religiosa in chiave difensiva, generando nuove forme di disuguaglianza, discriminazione e un ampliamento della dimensione ideologica dell'ordine pubblico. L'articolo propone infine una prospettiva alternativa: una "militanza ordinaria del pluralismo", in cui la libertà religiosa funzioni non come strumento repressivo, ma come componente essenziale di un ethos democratico inclusivo, capace di sostenere una società realmente pluralista.
PAROLE CHIAVE
Democrazia militante; Libertà religiosa; Pluralismo; Laicità e neutralità; Ordine pubblico; Modello westfaliano; Sharia e diritto europeo; Partiti religiosi; Corte Europea dei Diritti dell'Uomo; Inclusione democratica


