Numero 2/2025MAURO BOVE Riflessioni minime di un giurista su “La leggenda del grande inquisitore”
Numero 2/2025FRANCESCO FERRARA Recensione a HAIM FABRIZIO CIPRIANI, Rabbino posso farle una domanda?: domande e risposte a un rabbino, Claudiana, Torino, 2024, pp. 141
RIASSUNTO
Il recente interesse del diritto secolare sul tema dei beni comuni è il prodotto di una diversa idea della politica e delle sue forme, capace non solo di dare voce alle persone, ma di costruire nuove soggettività, e perfino di redistribuire poteri. Ciò che viene alla luce è un’attenzione antropocentricamente fondata, secondo la quale non è fondamentale la titolarità dei beni quanto la finalità strumentale alla soddisfazione dei diritti fondamentali della persona. In questo contesto si inserisce, arricchendolo, il Magistero della Chiesa cattolica con argomenti di Dottrina Sociale sempre attuali perché traggono linfa dal diritto naturale. Meritevoli di riflessione le intuizioni di La Pira sul ruolo delle città come entità vive nello sviluppo integrale delle persone e il più attuale contributo della Chiesa di Francesco su questi temi.
PAROLE CHIAVE
Beni comuni; bene comune; Dottrina sociale della Chiesa; teologia delle periferie; Giorgio La Pira; relazione tra città e persone


