Numero 2/2025ALESSANDRO FERRARI De la démocratie militante à la militance du pluralisme. Pour une liberté religieuse au-delà du droit
Numero 2/2025IGNAZIO BARBETTA I dati di natura religiosa nel settore turistico. La privatizzazione di un’informazione ontologicamente non-privata
RIASSUNTO
L’articolo si sofferma sul riconoscimento civile degli enti religiosi con particolare riferimento al delicato rapporto tra denominazione religiosa e qualificazione giuridica. Anche sulla scorta di una recente pronuncia giurisprudenziale, vengono messe in luce le tensioni tra autonomia confessionale, specialità giuridica e pluralismo associativo, evidenziando come la rivendicazione di un uso esclusivo della denominazione possa limitare la libertà di nuove comunità religiose o di associazioni autonome. Lo scritto sottolinea quindi la funzione della denominazione come strumento dinamico di governance identitaria, capace di mediare tra autonomia interna, tutela reputazionale, affidamento pubblico e pluralismo associativo, con implicazioni anche per il diritto del Terzo settore.
PAROLE CHIAVE
Comunità ebraica; Denominazione; Ente non riconosciuto; Libertà associativa; Autonomia confessionale; Trasparenza; Affidamento terzi; Diritto al nome


