Numero 2/2025GIANCARLO ANELLO Ritualità del cibo e giustizia culturale. Per una definizione del principio dignitario nella condizione di detenzione
Numero 2/2025ANDREA RIPA Giustizia e misericordia nel processo penale canonico, amministrativo e giudiziale. Riflessioni sul sistema sanzionatorio della Chiesa
RIASSUNTO
Il contributo analizza il progressivo riconoscimento del benessere animale come valore giuridico rilevante nell’ordinamento europeo, esaminandone l’incidenza sul bilanciamento con la libertà religiosa, in particolare in relazione alla macellazione rituale. Muovendo da una ricostruzione storica e filosofica del rapporto tra uomo e animale, l’indagine si concentra sul quadro normativo dell’Unione europea e sulla giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti dell’uomo, con specifico riferimento alla vicenda belga sull’obbligo di stordimento reversibile. Attraverso un’analisi comparata con i modelli statunitense, israeliano e indiano, il lavoro evidenzia come il benessere animale venga progressivamente qualificato come espressione della “morale pubblica” europea, legittimando limitazioni proporzionate alla libertà di religione. Ne emerge un modello europeo peculiare, fondato su un equilibrio dinamico tra diritti fondamentali, sensibilità sociale e protezione degli animali in quanto esseri senzienti.
PAROLE CHIAVE
Benessere animale; libertà religiosa; macellazione rituale


