NEWSCommissione europea L’esenzione ICI alla Chiesa cattolica
NEWSLETTERA APOSTOLICA Prevenzione e contrasto degli abusi sessuali
RIASSUNTO
Il contributo esamina le recenti misure legislative e amministrative adottate in Ucraina, Estonia e Moldavia per regolamentare le comunità ortodosse che mantengono legami canonici con il Patriarcato di Mosca. In tale prospettiva, evidenzia come queste politiche riflettano una più ampia tendenza al secolarismo orientato alla sicurezza, in cui l’affiliazione canonica – un concetto teologico ed ecclesiastico – viene reinterpretata come un indicatore giuridico di influenza politica straniera. Trasformando l’appartenenza spirituale in un presunto indicatore di rischio politico, gli Stati confondono la distinzione tra affiliazione religiosa e cittadinanza, portando all’etatizzazione e alla politicizzazione della religione. Attraverso un’analisi comparativa e il riferimento alla giurisprudenza europea in materia di diritti umani, l’articolo dimostra che considerare i legami canonici intrinsecamente sospetti solleva serie preoccupazioni in merito alla neutralità dello Stato, alla proporzionalità e alla tutela della libertà religiosa ai sensi del diritto internazionale.
PAROLE CHIAVE
Affiliazione canonica; laicità orientata alla sicurezza; Chiesa ortodossa; rapporti tra Chiesa e Stato; libertà religiosa


